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Firenze e la pittura del Rinascimento

Questo itinerario vi accompagnerà attraverso la città avendo come punti di riferimento privilegiati i grandi cicli di affreschi che segnano la straordinaria esperienza del Rinascimento a Firenze nel corso del ‘400 e dei primissimi anni del ‘500, fino all’avvento del Manierismo.

Non si tratta infatti soltanto di un affascinante percorso fra i grandi maestri della pittura fiorentina, ma di uno sguardo complessivo sulla cultura e la società del Rinascimento.

L’itinerario andrà concordato in precedenza in base al tempo a disposizione e ai giorni di chiusura delle cappelle, chiese e musei in cui si articola.

Il punto di partenza sarà la cappella Brancacci nella chiesa del Carmine, affrescata da Masaccio e Masolino negli anni ’20 del ‘400, vero e proprio atto d’inizio del Rinascimento in pittura.

Le possibili tappe successive ci porteranno nella cappella Sassetti della chiesa di S. Trinita, dove Ghirlandaio, alcuni decenni dopo, affrescò la vita di S. Francesco;

in S. Maria Novella, dove, accanto a meraviglie del periodo precedente, come la Croce di Giotto e gli affreschi dell’Orcagna, potremo ammirare ancora affreschi di Masaccio, del Ghirlandaio, di Filippino Lippi;

a palazzo Medici-Riccardi, dove la decorazione della cappella fu affidata a Benozzo Gozzoli, che vi realizzò un vero e proprio manifesto figurativo della Firenze di Lorenzo il Magnifico: la cavalcata dei Magi; in piazza S. Marco, nel convento dei domenicani affrescato dal monaco Beato Angelico e nell’adiacente Cenacolo di S. Apollonia, affrescato da Andrea del Castagno;

e ancora, in piazza SS Annunziata, nel Chiostrino dei Voti dell’omonima chiesa, affrescato agli inizi del ‘500 da vari artisti, fra cui Andrea del sarto e i suoi allievi migliori, Pontormo e Rosso Fiorentino. che daranno presto vita alla nuova corrente manierista.