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postato il: 05/08/2014 - FORSE NON TUTTI SANNO CHE.....
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PISA, IL 6 DI AGOSTO E SAN SISTO
Il 6 di agosto è sempre stato un giorno molto particolare nella storia della grande Repubblica Marinara di Pisa.
Ecco cosa è accaduto, nei secoli in quella data:
 
Nel 603, nel 823 e nel 1003 i Pisani sconfiggono duramente i nemici saraceni.
 
Nel 1005 i pisani attaccano Reggio Calabria. Al ritorno a casa, trovano una parte della città (il quartiere a sud dell’Arno) devastata. E’ a questo episodio che si fa risalire la leggenda di Chinzica, giovane pisana che dà l’allarme così che il resto della città venga salvato
 
Nel 1063 Pisa conquista Palermo e con, il bottino strappato ai saraceni, si potrà dare l’avvio alla costruzione della monumentale cattedrale.
 
Nel 1070 i pisani battono i Genovesi, altri fondi per la cattedrale in costruzione….
 
Nel 1087 viene conquistata Pantelleria e vengono sconfitti i pirati e saraceni sulle coste tunisine, liberando molti prigionieri cristiani. Questa volta, parte del bottino di guerra, è impiegato per l’avvio della costruzione della chiesa dedicata a San Sisto Papa, santo celebrato proprio il 6 di agosto!.
 
Nel 1113 con una flotta formata da 300 navi e 45 mila soldati, Pisa conquista le Baleari.
 
Nel 1119, a Portovenere, battono ancora una volta i genovesi e lasciano scritto: “Stoppa la bocca al genovese, crepa il cuore del Portovenerese, strappa il borsello al Lucchese”
 
Nel 1154 finalmente San Sisto (martirizzato nel 261) diventa il patrono di Pisa, riconoscendo di fatto al Santo la protezione durante tutti gli storici eventi elencati qui sopra ma…..
 
Il 6 di agosto 1284 sarà una data nefasta per Pisa, la grande Repubblica Marinara conoscerà proprio in questa data la più cocente sconfitta. Al largo della costa pisana, nei pressi dello scoglio della Meloria, la flotta genovese distruggerà la flotta pisana:  7 galee affondate, 28 catturate, 5000 morti e 11 mila prigionieri Alla Meloria Pisa perderà la supremazia sul mare.. Tutta la classe dirigente della città verrà condotta in catene a Genova dove molti di loro troveranno morte e sepoltura nella piazza che ancora oggi si chiama “Campo Pisano”
 
A Pisa si dice che, a causa della sconfitta della Meloria, i pisani si siano vendicati della ‘distrazione’ di San Sisto licenziando il santo dal ruolo di Patrono e sostituendolo con l’altra figura molto cara alla devozione locale: San Ranieri..






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